La Via dei Pastori da Serra Sant' Abbondio ( PU ) a Monte Val Canale ( 2 di 2 )

Dopo essere scesi dal Monte Tordo, ci si trova al cospetto del Rifugio della Gingualdese, con omonima fonte e pascoli. La Via dei Pastori continua aggirando il primo rilievo della cresta del Monte Val Canale, verso la relativa fonte ed ai suoi pascoli.
I pascoli del Val Canale sono al termine della carrareccia e sono stati usati da moltissimo tempo per ospitare greggi e mandrie, grazie soprattutto alle diverse fonti presenti. Il monte risulta lungo ed arcuato con una cresta pronunciata e scoscesa verso occidente, mentre dal lato opposto i rilievi sono più dolci.
Terminata la carrareccia si prosegue sul sentiero n° 73 del Catria, che segue il crinale del Monte Val Canale. Il panorama è stupendo in ogni direzione ed in modo particolare verso le vicine cime: in questo caso la Genga Aguzza ed il Monte Acuto con il tracciato e la strada di servizio della bidonvia.
Il Monte Catria risulta avere una fisionomia molto tormentata: nella fotografia si intravede la strada che sale da Fonte Avellana per la vetta, la Balza dell' Aquila e la Costa Calecchie tra le quali nasce il fiume Cesano.


Continuando verso occidente, la visuale dei monti si allarga all' acuta cima del Monte della Strega, a sinistra della fotografia, mentre sulla destra, all' orizzonte, c' è il tondeggiante Monte Foria anche questo frequentato da greggi e mandrie.
La parte terminale della lunga cresta del Monte Val Canale termina sul Passo della Forchetta, sulla strada che sale dalla frazione Foce di Frontone per il Monastero di Santa Croce di Fonte Avellana, nella fotografia, antico luogo di culto ricco di fede, storia ed arte.
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